Ferrandina, traffico illecito di rifiuti: “preoccupante carenza di controlli”. La denuncia

Trasmettiamo e pubblichiamo il comunicato dell’ On. Arnaldo Lomuti coordinatore regionale M5S ai ai Ministri dell’Ambiente e Difesa:

“È notizia di questi giorni di una maxi operazione delle forze dell’ordine su un importante traffico illecito di rifiuti tra Puglia, Calabria e Basilicata.

Al centro delle indagini, un’impresa di Onano (VT) che millantava la disponibilità di un impianto autorizzato al trattamento dei rifiuti per movimentare ingenti quantità di rifiuti industriali, provenienti dalla Puglia e Campania e dirette per lo smaltimento illegale nella stessa Puglia e in Calabria, Campania e Basilicata.

Qui venivano smaltiti o previo sversamento sul suolo o abbandonati all’interno di capannoni in disuso.

Proprio a Ferrandina, nel Materano, è stato scovato uno dei siti individuati dall’organizzazione criminale dove sono stati abbandonati ingenti quantitativi di rifiuti, oggetto dell’illecito traffico.

I traffici si basavano sulla classificazione fittizia dei rifiuti da parte degli impianti di produzione, con redazione di falsa documentazione indicante siti di destino inesistenti, che consentisse di giustificare il trasporto dei rifiuti e il successivo illecito abbandono in siti abusivi, di volta in volta individuati.

Si stima che ci siano voluti almeno trecento camion per trasportare fino a Ferrandina tutti i rifiuti rinvenuti nel capannone a Ferrandina, portati nel periodo del lockdown, approfittando di strade semideserte e di cittadini alle prese con l’emergenza Covid.

Nessuno si è accorto mai di nulla se non il curatore fallimentare, accortosi per caso che qualcuno aveva sistemato nuovi lucchetti all’entrata del sito industriale.

È evidente che chi ha utilizzato Eurosalotti come discarica era certo di agire impunemente tanto da apporre dei propri lucchetti per impedire l’accesso a eventuali ficcanaso di turno.

Tutto ciò evidenzia una preoccupante carenza di controlli che dovrebbero tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini lucani.

La Basilicata è una regione piccola se pensiamo alla sua popolazione ma non è la stessa cosa se guardiamo la sua superficie.

Infatti, la superficie della nostra regione si estende per un totale di 10 mila km quadrati e copre il 3,3 per cento del territorio italiano.

In ogni Km quadrato, vivono 54 persone (in Italia il dato oscilla da 38,1 a 418,3 abitanti per km quadrato).

Ogni abitante ha a disposizione in media 102,3 metri quadrati di verde urbano.

Un paradiso per le organizzazioni criminali dedite al traffico illecito di rifiuti.

A ciò si aggiunge la carenza di personale nelle forze dell’ordine.

In pratica una tempesta perfetta contro i lucani.

Il N.O.E di Potenza può contare solo su una dozzina di unità, quando, a detta del procuratore Curcio, in Basilicata ne servirebbero almeno 45.

Servono più controlli e più presidi di legalità per garantire la sicurezza dei nostri cittadini”.

La vicenda è stata oggetto di una interrogazione parlamentare a firma Lomuti (M5S) e diretta ai ministri dell’Ambiente, Pichetto-Fratin e della Difesa, Crosetto.