Avrebbe potuto avere un epilogo ben peggiore la disavventura vissuta da una coppia di turisti durante un’escursione autonoma nel bellissimo scenario del parco naturalistico dei calanchi, nel territorio di Aliano.
Tutto comincia nel pomeriggio, quando i due, un uomo e una donna rispettivamente di 50 e 41 anni, lasciata la propria autovettura a bordo strada, si avventurano nella splendida area naturalistica, incontaminata e scrigno di paesaggi e scenari incontaminati.
La passeggiata scorre veloce, tra bellissimi scorci e l’ammaliante atmosfera che vi si respira al crepuscolo, e la coppia si ritrova, quasi improvvisamente, avvolta dall’imbrunire che cala rapidamente e dalla temperatura che si abbassa altrettanto repentinamente con la pioggia che comincia a cadere con sempre maggior insistenza.
Uno dei due telefoni è ormai scarico, con l’altro i due avventurieri riescono a chiedere aiuto: chiamano al 112 e comunicano con l’operatore della Centrale della Compagnia Carabinieri di Pisticci.
Il militare, dopo averli rassicurati, fornisce qualche consiglio pratico, utile soprattutto per risparmiare la batteria dell’unico smartphone funzionante che, improvvisamente, diventa l’unico prezioso punto di contatto con il mondo.
Ricevuta così la posizione tramite localizzazione GPS del dispositivo, vengono allertate immediatamente le pattuglie in circuito, e vengono fatti convergere sul posto i militari delle Stazioni di Stigliano e di Aliano.
Carabinieri e volontari della Protezione Civile del piccolo comune, reso immortale dalla penna di Carlo Levi, si avventurano così all’interno del parco, verso il punto indicato dalla localizzazione GPS.
La ricerca, ostacolata dal buio e dalla pioggia, dura qualche ora, con i militari che scalano e aggirano dune e colline di argilla, affondando mani e scarpe nei calanchi, resi scivolosi dall’acqua.
La fatica e la tensione, infine, si sciolgono quando i militari ritrovano finalmente i due, infreddoliti ed impauriti, ma per fortuna in buone condizioni fisiche generali, e li scortano fino ai mezzi di soccorso e poi alla macchina.
I due turisti hanno così potuto far rientro a casa in tutta sicurezza, e sicuramente con una consapevolezza in più: la natura, per quanto familiare e apparentemente innocua, non va mai sottovalutata, e quando vi ci si approccia, bisogna pianificare attentamente ed evitare improvvisazioni.
In episodi e interventi come questi, infine, si ritrova la vera essenza della missione degli uomini dell’Arma: aiutare ed essere vicini ai cittadini sempre, soprattutto nei momenti di difficoltà.