A Matera convegno dei Planetari Italiani! I dettagli

Questo è l’anno in cui i planetari di tutto il mondo festeggiano i 100 anni della loro storia.

Il primo fu infatti aperto al pubblico il 7 maggio del 1925 al Deutsches Museum di Monaco di Baviera.

Da allora, queste macchine straordinarie sono evolute, non solo grazie a tecnologie sempre più moderne, ma anche nel modo in cui vengono utilizzate, fino a diventare strumenti per sale immersive dove la scienza si coniuga con la musica, l’arte e la cultura, raggiungendo un pubblico
sempre più vasto.

Per esempio, negli oltre 130 planetari italiani, ogni anno sono ospitati nel complesso oltre 400.000 visitatori.

Nell’anno del centenario, l’Associazione dei Planetari Italiani (PLANit), terrà il proprio convengo annuale, il quarantesimo della propria storia, a Matera, città ricca di spunti culturali ma anche scientifici, con la presenza del Centro Spaziale di Telespazio e il Centro di Geodesia Spaziale dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Come di consueto, il convegno di PLANit è aperto a chi opera nei planetari ma anche a insegnanti, astrofili, appassionati e curiosi, con l’obiettivo di condividere esperienze e di poter entrare in contatto con esperti, colleghi e con le più importanti aziende internazionali produttrici di planetari.

Il venerdì pomeriggio, 11 aprile, nel pre-meeting, gli iscritti potranno partecipare al workshop su “Come realizzare un proiettore digitale fulldome a basso costo e quali software free utilizzare”, tenuto da Gian Nicola Cabizza, fondatore dell’Osservatorio di Siligo (SS) e divulgatore scientifico, da Emanuele Balconi, astrofisico di Infini.to (Torino) e da Massimo Corbisiero, fondatore dell’Associazione AstroCampania ETS.

In alternativa al workshop, sarà possibile recarsi al tour guidato “Matera: la magia dei Sassi”.

Il programma degli interventi inizierà il sabato mattina, con Angela Zavaglia del Parco astronomico “Lilio” di Savelli (KR), che parlerà del progetto “Stelle senza confini”, dedicato all’inclusione sociale attraverso l’astronomia. Tra gli altri relatori della mattinata: Simonetta Ercoli, di Perugia, che presenterà un percorso didattico rivolto ai docenti della scuola primaria; Balasz Forgacs, che porterà una testimonianza sulla
situazione dei planetari in Ungheria; e Walter Riva, dell’Osservatorio del Righi di Genova, che presenterà il cielo secondo la tradizione cinese.

Nel pomeriggio seguiranno altri interventi, tra cui quello di Giovanni Pirone, della Città della Scienza di Napoli, che illustrerà un’originale attività sviluppata al planetario di Napoli tra scienza, tecnologia e musica, con l’energia del corpo degli spettatori che si trasforma in suono e questo si lega alle frequenze di rotazione e rivoluzione dei pianeti.

Dario Tiveron, presidente di PLANit parlerà invece su “Utilizzare l’intelligenza artificiale nei planetari”, un tema di grande attualità. Mentre Stefania Ferroni e Riccardo Vittorietti, dell’associazione LOfficina, mostreranno il progetto ROSETTA, sviluppato al Planetario di Milano per la traduzione simultanea degli spettacoli in diverse lingue, grazie proprio all’intelligenza artificiale.

Nel pomeriggio di sabato, spazio anche alle aziende (Sky-Skan, Skypoint, Zeiss, RSA Cosmos e Albert Pla), con gli interventi dei rappresentanti delle principali ditte mondiali del settore dei planetari, che illustreranno le novità hardware e software di queste sofisticate tecnologie.

A chiudere la giornata, la proclamazione dei vincitori del Premio PLANit, giunto alla tredicesima edizione, per il miglior video di divulgazione scientifica, che si potrà poi utilizzare nei planetari italiani, e del Premio “Lara Albanese”, che riconosce l’attività didattica e divulgativa che più si è distinta nei planetari nell’ultimo anno.

La domenica mattina i lavori proseguiranno con altri relatori, tra i quali segnaliamo Gianpietro Ferrario, del planetario di Lecco, che introdurrà il programma internazionale ARISS, che permette agli studenti di parlare con gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, Sandro Bardelli (INAF-OAS Bologna) con “Un planetario ad alte energie”, e Olindo Bonifazi (SPARKme) con il racconto dell’evento, ricco di esperienze sensoriali, tenuto al planetario ospitante in occasione del giorno di San Valentino.

La mattinata si chiuderà con l’assemblea dei soci di PLANit.

Infine, dopo pranzo, ci sarà la possibilità di visitare la mostra su Camille Flammarion curata da Elisabeth Vermeer presso la Fondazione Le Monacelle a Matera.

Il convegno di PLANit si terrà presso SPARKme Space Academy, in Via dell’Industria. SPARKme Space Academy è un centro di divulgazione della cultura scientifica e di interconnessione tra le discipline “STE(A)M, realizzato da Openet Technologies in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

L’evento è organizzato dall’Associazione dei Planetari Italiani (PLANit, www.planetari.org) e SPARKme Space Academy (https://www.sparkme.space/).