Basilicata, costruzione del nuovo Piano Regionale: “vogliamo potenziare la sanità di prossimità, la telemedicina e la continuità dell’assistenza”. I dettagli

Prosegue il percorso di ascolto e partecipazione promosso dalla Regione Basilicata per la costruzione del nuovo Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026–2030.

Dopo i primi due incontri di ieri con le direzioni strategiche aziendali e le organizzazioni sindacali, oggi si è tenuto un terzo appuntamento, dedicato al confronto con gli Ordini e le Professioni del sistema salute.

L’incontro, che si è tenuto presso la Sala Inguscio, ha rappresentato un momento di approfondimento e dialogo con tutti gli ordini e le professioni del sistema sanitario regionale, coinvolti attivamente nella definizione di un Piano che punta a rispondere in modo concreto e condiviso ai bisogni della comunità lucana.

Presenti i componenti del gruppo di lavoro scientifico e metodologico composto dalla prof.ssa Federica Morandi, dal Prof. Gianfranco Damiani, dal Prof. Vincenzo Antonelli e dalla dott.ssa Carmen Angioletti, in rappresentanza dell’Università Cattolica – ALTEMS e di EY, incaricati di accompagnare le diverse fasi del percorso di elaborazione del Piano.

Ha preso parte ai lavori anche il Direttore Generale per la Salute e le Politiche per la Persona, Domenico Tripaldi.

Durante l’incontro è stata ribadita l’importanza di un’impostazione fortemente partecipativa, che si fonda sulla coerenza con il quadro normativo regionale e nazionale, sulla centralità degli obiettivi di salute e dei determinanti, sulla definizione di azioni concrete e misurabili, e su un sistema strutturato di monitoraggio e controllo.

Non si tratta quindi solo di un documento tecnico, ma di un processo vivo e aperto, che si costruisce a partire dal contributo di chi opera quotidianamente nel sistema salute.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’illustrazione delle sei macro-aree su cui si articolerà il Piano.

Una prima direttrice riguarda il miglioramento della salute e del benessere della popolazione, con un’attenzione particolare all’invecchiamento attivo e alla prevenzione delle malattie croniche, dell’abuso di sostanze e dei rischi ambientali, anche attraverso l’approccio integrato “One Health”.

Un secondo asse di lavoro mira a garantire l’accesso equo ai servizi sanitari, superando le disuguaglianze legate alla dispersione geografica, potenziando la sanità di prossimità, la telemedicina e la continuità dell’assistenza, in linea con la Missione 6 del PNRR.

Fondamentale sarà anche migliorare la qualità e l’efficienza del sistema, attraverso l’uso più efficace delle risorse, il superamento delle duplicazioni, l’adozione di modelli organizzativi innovativi e una forte valorizzazione del personale sanitario.

Il tema della mobilità sanitaria interregionale è stato al centro del dibattito, con l’obiettivo di ridurre il ricorso ai servizi fuori regione e rafforzare l’attrattività del sistema lucano.

Il Piano prevede inoltre la promozione delle eccellenze territoriali, attraverso la collaborazione strutturata con l’Università e gli enti di ricerca regionali e nazionali.

Un approccio che punta allo sviluppo di competenze avanzate, alla ricerca applicata e all’innovazione organizzativa e tecnologica.

Proprio sull’innovazione si fonda un’altra area strategica del Piano, che intende favorire la diffusione della telemedicina, l’uso del Fascicolo Sanitario Elettronico, la governance clinica supportata dai dati e la digitalizzazione dei percorsi assistenziali, con un’attenzione specifica anche alla sostenibilità economica e ambientale.

Infine, la sesta macro-area si concentra sulla piena attuazione del PNRR e sul consolidamento delle innovazioni introdotte, con un rafforzamento dell’assistenza territoriale, il potenziamento dei servizi per le persone fragili, l’integrazione socio-sanitaria, la valorizzazione degli operatori e la garanzia dei livelli essenziali di assistenza.

Ha dichiarato l’Assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico:

«Questo Piano rappresenta un momento di svolta per la sanità lucana.

Puntiamo a costruire un sistema sanitario più equo, efficiente e vicino ai bisogni dei cittadini, riducendo le disuguaglianze territoriali e garantendo un accesso universale a servizi di qualità.

È un impegno concreto per migliorare la qualità della vita dei cittadini e assicurare un futuro di salute e benessere per tutti».

Il percorso continuerà nelle prossime settimane con nuovi incontri e momenti di ascolto.

L’obiettivo è arrivare, entro l’autunno del 2025, alla stesura del documento definitivo e alla sua approvazione, per dotare la Basilicata di una strategia sanitaria moderna, efficace e sostenibile.