“Da mesi abbiamo avviato un processo di interlocuzione con tutte le amministrazioni locali della Regione e con le associazioni di volontariato che, da anni, si spendono (e spendono, dal momento che spesso investono anche risorse personali) sul territorio al fine di tutelare cani e gatti, di contrastare il fenomeno dell’abbandono, di contenere il randagismo, di promuovere le adozioni e di sensibilizzare alla pacifica convivenza tra tutti gli esseri viventi, umani e non”.
Lo affermano le consigliere regionali del M5s Alessia Araneo e Viviana Verri, precisando che “il fenomeno del randagismo dilaga in quasi tutti i Comuni della Basilicata, producendo, spesso, un doppio svantaggio: crescente numero di cani detenuti e aumento della spesa da parte dei Comuni con conseguente ripercussione su servizi essenziali da garantire alla comunità.
Nella consapevolezza del fatto che il contrasto del fenomeno del randagismo sia complesso e richieda un buon lavoro di sinergia tra più soggetti – tra cui Regione, Comuni, Aziende Sanitarie, volontarie e volontari – è necessario rivedere la legge attualmente in vigore e migliorarne alcuni aspetti.
Nella proposta che ci accingiamo a presentare abbiamo evidenziato la necessità di procedere con sterilizzazioni gratuite per cani e gatti randagi e di proprietà; ad oggi, infatti, sebbene sia già prevista l’obbligatorietà della sterilizzazione per gli animali vaganti, il servizio pare essere poco capillare ed efficace.
Riteniamo, inoltre, necessario sostenere i Comuni nel contrasto al fenomeno del randagismo, non solo in termini economici ma anche di risorse umane per il controllo e la vigilanza.
Occorre agevolare il dialogo tra Regioni ed enti comunali al fine di efficientare il coordinamento tra le parti, immaginando la creazione di un ufficio con delega specifica.
Fondamentale è poi il coinvolgimento delle tante e dei tanti volontari che quotidianamente operano sul territorio e per i quali sarebbe auspicabile la creazione di un albo.
Siamo convinte del fatto che, allo scopo di contenere il fenomeno del randagismo, sia essenziale superare il modello del canile e l’unico modo per farlo è quello di procedere con sterilizzazioni e adozioni.
Per entrambe le azioni il supporto dei volontari è essenziale.
Bisogna, inoltre, provvedere a colmare una lacuna presente nell’attuale legge, ossia quella relativa alla assenza di ogni riferimenti a gatti, gattili e colonie feline.
In definitiva tanti sono i fronti su cui operare, ragion per cui abbiamo inteso avviare un processo di ascolto e di interlocuzione con le parti. Sul tema, inoltre, abbiamo raccolto la disponibilità di diversi consiglieri a collaborare, al fine di provare a superare insieme una legge che non risponde più alle esigenze del territorio e che non garantisce al meglio i diritti degli animali”.