Crisi idrica, Coldiretti Basilicata: “in questo momento difficile è necessaria la massima chiarezza e verità da parte di tutti”. L’appello

In questo momento di difficoltà “non ci si può permettere di strumentalizzare problematiche e fare speculazioni economiche e politiche che rischiano di diventare gravissime”.

E’ il monito della Coldiretti della Basilicata ribadito nel corso dei numerosi incontri territoriali, otre che durante i consigli provinciali e quello regionale delle scorse ore.

In questo momento difficile legato all’emergenza idrica “è necessaria la massima chiarezza e verità, da parte di tutti”.

La questione è stata affrontata su più tavoli istituzionali ed interregionali e “per questo serve la massima trasparenza”.

Ad ogni modo, evidenzia l’organizzazione agricola lucana, “l’utilizzo della risorsa idrica ad uso umano e delle imprese, vuoi che siano agricole, commerciali, industriali e artigianali, rientra nell’ambito di un’intesa tra le Regioni Basilicata e Puglia e di incontri che si stanno susseguendo tra i governatori Bardi ed Emiliano”.

Alla luce di questi accordi il Consorzio di bonifica di Basilicata avrà contezza del quantitativo di acqua che nei vari territori potrà essere destinato alle imprese agricole, come pure Acque del Sud avrà chiaro il quadro di quanta acqua potrà essere utilizzata per uso umano.

Quanto alla richiesta di autorizzazione a perforare i pozzi, avanzata dalla Coldiretti, “si apprezza la disponibilità della Regione Basilicata a fornire permessi”.

Per quanto riguarda le progettualità infrastrutturali a medio termine “si sta lavorando intensamente, a condizione che non si confondano volutamente le idee agli agricoltori”.

A tal proposito, quanto al futuro della diga del Rendina, “la vicenda negli ultimi anni ha avuto un’accelerazione importante, ma non è una questione risolvibile in pochi giorni”.

La Coldiretti della Basilicata, da interlocuzioni con il Consorzio di bonifica ha avuto garanzie del fatto che “nel corso dell’ultimo incontro a fine Febbraio al ministero dell’Ambiente, sono stati forniti tutti i chiarimenti.

Si è in attesa del provvedimento sull’assoggettabilità o meno alla ‘Valutazione di impatto ambientale’ dell’intervento.

Successivamente andrà presentata la progettazione esecutiva, che è in fase di ultimazione, dopodichè si potrà bandire la gara per i lavori necessari all’invasamento“.