Crisi idrica in Basilicata: “è necessario un Commissario straordinario”. La richiesta

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa di Confagricoltura Basilicata sulla  crisi idrica.

Scrive Confagricoltura Basilicata:

“Seppur condividendo il metodo dell’Assessore al ramo Cicala, il problema persiste e non si da una prospettiva di uscita dalla crisi. Ad oggi continuano ad essere sospese le prenotazioni e non si capisce quando ripartono e quanta disponibilità di acqua c’è ma non riferita all’anno scorso che già eravamo in emergenza, ma a due anni fa.

Abbiamo proposto una serie di azioni che però ad oggi non hanno ancora risposta.

Una cosa è certa: è necessario un Commissario straordinario che gestisca ed affronti la crisi idrica in agricoltura con una triangolazione forte tra Governo/Regione Basilicata/Regione Puglia chiarendo che l’agricoltura e il turismo hanno lo stesso valore e che chiarisca una volta per tutte la condizione della diga del Rendina: ci giunge notizia che dal Ministero vi è una richiesta di approfondimenti sul progetto, questo crea problemi anche su un minimo invasamento?

È possibile fare un approfondimento idrogeologico ad horas da parte della regione che ci dica se è possibile o no?

Ma questo, a nostro avviso, lo può fare solo un Commissario straordinario che gestisca, anche con le giuste compensazioni, le necessità del potabile, del turistico e dell’agricolo/zootecnico.

Una proposta concreta è certamente sistemare e mettere in funzione la diga di Lampeggiano/Toppo di Francia invasando al massimo con i quantitativi necessari alle produzioni dell’Ofanto Vulture Alto Bradano che, insieme alla diga di Conza, può risolvere il problema del territorio.

Anche questo in deroga con i poteri straordinari del Commissario straordinario.

Questa è la posizione di Confagricoltura Basilicata al Tavolo Verde di qualche giorno fa e ribadita anche all’audizione da noi richiesta in Terza commissione regionale che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Presidente del CdA Acque del Sud Decollanz.

Ribadiamo la necessità di una gestione unica della tematica acqua concentrando, in un unico interlocutore istituzionale, prima come commissario straordinario ma poi, a nostro parere, quale autorità unica delle acque di Basilicata per la programmazione/attività/interventi ordinari e straordinari.

La verità che ad oggi le aziende agricole non sanno cosa fare, vanno condivise azioni forti; non si può aspettare più“.