Giù le tasse sull’energia, così ora potrebbero scendere i prezzi delle bollette

I Paesi europei dovranno abbassare le tasse sull’elettricità e rendere più semplice per i cittadini cambiare fornitore nel caso ricevano un’offerta migliore.

Sono alcuni dei punti dell’Action Plan for Affordable Energy (piano d’azione per l’energia a prezzi accessibili), presentato dalla Commissione europea.

Si tratta come si apprende da today, infatti, di misure a breve termine con cui Bruxelles punta a ridurre i costi energetici, completare l’Unione energetica, attrarre investimenti e migliorare la preparazione a potenziali crisi energetiche future.

“Stiamo facendo scendere i prezzi dell’energia e aumentando la competitività.

Abbiamo già ridotto in modo significativo i prezzi in Europa raddoppiando le energie rinnovabili.

Ora stiamo facendo un ulteriore passo avanti”, ha dichiarato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

Secondo le previsioni dell’esecutivo comunitario, questo piano dovrebbe portare a risparmi complessivi per le imprese stimati in 45 miliardi di euro nel 2025, che aumenteranno progressivamente fino a 130 miliardi di euro di risparmi annuali entro il 2030 e a 260 miliardi di euro entro il 2040.

In base al piano, la Commissione sosterrà l’adozione di contratti di fornitura a lungo termine, con l’obiettivo di spezzare il legame tra le bollette dell’elettricità al dettaglio e i prezzi elevati e volatili del gas.

Si punta anche a ridurre la quota delle spese di rete nella bolletta energetica: a questo fine sarà definita una metodologia per garantire che tali spese riflettano i costi del sistema energetico, incentivando un uso più efficiente della rete.

Si cercheranno poi collaborazioni con fornitori “affidabili” di Gnl per “identificare ulteriori importazioni competitive in termini di costi e sfruttare il potere d’acquisto dell’Unione aggregando la domanda delle aziende europee”, spiega l’esecutivo in una nota.

Tra questi fornitori ci saranno sicuramente gli Stati Uniti, visto che le forniture di gas americano costituiranno un elemento chiave del negoziato futuro per evitare una guerra commerciale tra Ue e Stati Uniti.

I rapporti con la Russia, invece, saranno completamente interrotti: l’Unione europea è “determinata” a portare a zero la quota di gas naturale importata dalla Federazione, ha assicurato il commissario europeo per l’Energia, l’olandese Dan Jorgensen, presentando il piano.

Nel 2023, l’Ue importava il 15% del gas naturale via tubo e del gas naturale liquefatto dalla Russia, secondo dati del Consiglio Ue.

La Commissione afferma che è necessario garantire che le bollette dell’elettricità al dettaglio “non siano dettate da prezzi del gas elevati e volatili, grazie a una più ampia adozione di contratti a lungo termine per l’energia pulita”.

“Grazie a questo piano, otterremo prezzi più prevedibili, connessioni più forti in tutta Europa e un maggiore assorbimento di energia”, ha dichiarato von der Leyen.

Per quanto riguarda la riduzione dell’imposizione fiscale sull’elettricità, la Commissione emetterà a breve una raccomandazione agli Stati membri su come “sfruttare al meglio le possibilità esistenti per ridurre le tasse fino a zero per le industrie e le famiglie ad alta intensità energetica”, spiega ancora l’esecutivo.