L’Inps ha annunciato che si adatterà all’aggiornamento dei codici Ateco, quelli che identificano nelle statistiche le partite Iva e le aziende a seconda del settore in cui operano.
La riforma si allinea alle nuove norme europee ed è entrata in vigore già a Gennaio del 2025.
Com spiega quifinanza, ora però anche l’Istituto per la previdenza sociale l’ha implementata.
Diverse le novità per professionisti e partite Iva che utilizzano la gestione separata e quella speciale.
Cambiamenti profondi anche per le aziende, che dovranno fare attenzione alla loro posizione previdenziale.
Nella circolare numero 71, emessa il 31 Marzo 2025, l’Inps ha annunciato una serie di novità derivate dall’aggiornamento dei codici Ateco.
La nuova classificazione delle partite Iva si adatta alle linee guida della Nace (Nomenclature statistique des activités économiques dans la Communauté européenne), il sistema europeo di individuazione delle attività economiche attraverso, appunto, un codice.
Come spiega la circolare, l’aggiornamento si è reso necessario perché nell’ultima nomenclatura, che risaliva al 2007, quindi quasi a 20 anni fa, non erano incluse numerose attività produttive che nel frattempo sono emerse.
Un esempio, il più riportato, è quello delle attività di influencer marketing e content creation, che colma un vuoto che tutti i creatori di contenuti sul web dovevano affrontare al momento del pagamento di tasse e contributi.
I professionisti sono i primi a essere influenzati da questo cambiamento.
In particolare, chi è iscritto alla gestione separata Inps, la classificazione esistente resta valida fino alla lettura di eventuali variazioni presso l’Anagrafe tributaria o attraverso un processo di ricodifica.
Le cose cambiano per i nuovi iscritti, che dovranno attenersi ai codici Ateco del 2025.
Inoltre, le partite Iva iscritte alla gestione separata dovranno adeguarsi ai nuovi codici nei flussi Uniemens (sistema di inoltro delle denunce mensili relative ai lavoratori dipendenti), sempre a partire dall’Aprile del 2025.
Per le gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti, ci sarà un aggiornamento delle procedure relative alla gestione dei codici di classificazione delle attività economiche.
Questo permetterà l’acquisizione dei nuovi codici.
I dettagli saranno però pubblicati in un prossimo messaggio Inps.
I cambiamenti più importanti sono però quelli per i datori di lavoro.
A partire dal 1 Aprile infatti, i titolari delle società che hanno dipendenti dovranno utilizzare il codice Ateco 2025 per:
- l’iscrizione di una nuova impresa;
- l’aggiornamento della posizione previdenziale e assistenziale dei dipendenti;
- l’attribuzione del codice statistico contributivo (Csc), che serve alla classificazione per la previdenza sociale.
La transizione dovrà essere eseguita il prima possibile, durante il mese di aprile 2025. Per aiutare le aziende in questo passaggio, l’Istat ha pubblicato una tabella di corrispondenza tra i nuovi Ateco del 2025 e quelli precedentemente in vigore, risalenti al 2007.
Lo schema include anche i criteri di attribuzione dei codici Csc per ogni attività economica.