Si è concluso con successo il progetto “Percorsi per la Promozione delle Competenze di Vita e di Socializzazione”, culminato nell’evento “Open Day Autismo”.
Questa iniziativa, promossa dall’Azienda Sanitaria Locale di Matera (ASM) in collaborazione con il Consorzio La Città Essenziale e il Centro Riabilitativo Imparola, ha rappresentato un’importante occasione di restituzione e condivisione dei risultati ottenuti, in concomitanza con la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo.
Durante l’evento sono stati presentati i laboratori realizzati all’interno del progetto, insieme ai risultati delle attività di monitoraggio curate da La Città Essenziale.
Un momento di restituzione che ha permesso di evidenziare le strategie adottate per favorire l’autonomia e la socializzazione delle persone con disturbo dello spettro autistico.
Particolare attenzione è stata dedicata al coinvolgimento attivo delle famiglie e al valore di interventi personalizzati e strutturati, fondamentali per un reale percorso di crescita e inclusione.
Giuseppe Bruno, Presidente del Consorzio La Città Essenziale, ha sottolineato:
“Questo progetto è la dimostrazione concreta di come il lavoro di rete possa generare cambiamenti reali nella vita delle persone con autismo.
Non si tratta solo di promuovere l’autonomia, ma di costruire percorsi di inclusione autentica, in cui ogni persona viene riconosciuta per le sue potenzialità e accompagnata nel proprio sviluppo.
Abbiamo messo al centro le relazioni, il coinvolgimento attivo delle famiglie e la collaborazione tra pubblico e privato sociale, perché crediamo che l’inclusione sia un processo collettivo, fatto di ascolto, professionalità e visione condivisa.
I risultati ottenuti parlano di crescita, consapevolezza e nuove opportunità, e ci confermano che con impegno e competenza possiamo costruire una società più giusta, capace di accogliere e valorizzare ogni individuo.”
Mariangela Bruno, Responsabile del Centro Imparola, ha aggiunto:
“La cura, intesa come prendersi reciprocamente in carico, si è tradotta in un percorso di consapevolezza e condivisione, supportato da un’équipe multidisciplinare.
Il progetto ha trasformato l’obiettivo di sviluppare autonomie e competenze sociali in esperienze concrete di vita quotidiana ed extraquotidiana, favorendo l’integrazione sociosanitaria, il lavoro di rete, l’uso delle tecnologie e la valorizzazione delle passioni e dei talenti.
Abbiamo vissuto un’esperienza intensa, arricchita da attività outdoor e momenti di socializzazione strutturata.
Un sentito ringraziamento alle famiglie che si sono affidate al progetto, ai professionisti per il loro impegno, alla dott.ssa Bozza per il prezioso contributo e ai partner per aver reso possibile questo modello di welfare inclusivo.”
Gli organizzatori concludono:
“La diversità delle esperienze offerte ha arricchito il progetto, fornendo ai beneficiari opportunità di crescita, socializzazione e apprendimento.
Il progetto ha beneficiato del contributo di esperti del settore, tra cui psicologi, educatori, assistenti sociali e professionisti sanitari, promuovendo attività personalizzate per lo sviluppo delle autonomie, delle competenze relazionali e sociali, e il rafforzamento delle capacità individuali.
L’esperienza condivisa ha confermato l’importanza di costruire un sistema integrato di welfare territoriale, capace di rispondere ai bisogni delle persone con autismo e di promuovere una partecipazione attiva e inclusiva nella comunità”.
Ecco alcune foto della giornata.