Proposte condivise, programmazioni equilibrate e sostenibili in cooperazione con tutti i Comuni del Metapontino che porti ad un piano strategico territoriale, questa è la strategia voluta e intrapresa dal Comune di Policoro insieme ai Comuni dell’area metapontina quali:
- Scanzano Jonico,
- Bernalda,
- Pisticci,
- Montalbano Jonico,
- Nova Siri,
- Colobraro,
- Tursi,
- Valsinni.
L’incontro è volto a iniziare un percorso per la realizzazione di un ITI del Metapontino, un Patto territoriale integrato cosi come previsto dalle linee guida della Regione Basilicata nell’ambito della programmazione 2021-2027.
Questo il resoconto dell’incontro:
“Il territorio del Metapontino rappresenta un’area strategica per lo sviluppo agricolo, turistico e infrastrutturale della Regione, con una forte vocazione all’integrazione delle risorse naturali, economiche e culturali.
I Comuni firmatari intendono quindi attuare un modello di sviluppo integrato, in grado di valorizzare le risorse locali e attrarre investimenti pubblici e privati
In che cosa consiste?
L’accordo, che vedrà la sua approvazione e sottoscrizione nelle prossime settimane da parte di tutti i Comuni interessati, si pone l’obiettivo di redarre un piano strategico che punta allo sviluppo e valorizzazione delle risorse locali per attrarre investimenti pubblici e privati e per la tutela dell’intera area, permettendo così la crescita economica, sociale e ambientale di tutti gli Enti coinvolti che lavoreranno e si coordineranno in sincrono esprimendo un “peso maggiore” in ambiti importanti quali lo sviluppo agricolo ed economico, il turismo e la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, le infrastrutture, la mobilità sostenibile, l’inclusione sociale ed i servizi ai cittadini.
Con la firma dell’accordo, viene istituito un Comitato di coordinamento, composto dai rappresentanti dei Comuni sottoscrittori, che avrà il compito di definire il piano strategico, gli interventi e monitorare pratiche istituite e risultati conseguiti.
L’accordo è un primo passo verso la costituzione, e la difesa, di un importante territorio in continua crescita demografica, economica e sociale e che rappresenta per l’intera Regione lucana, e territori confinanti, un punto di riferimento come sviluppo e strategie di interconnessioni culturali ed economiche”.